Il bluff dei canoni estetici

Il bluff dei canoni estetici

Durante la giornata siamo spesso bombardati di immagini. Donne e uomini giovani e belli che mostrano fisici perfetti, visi senza rughe, corpi scolpiti. Viene naturale pensare che quello sia il canone estetico a cui tutti dovremmo tendere perché rappresenta la perfezione.

Ma la perfezione estetica esiste davvero?

Durante i miei corsi di formazione mi è capitato più volte di sentir parlare di difetti estetici da correggere. L’ovale del volto, ad esempio, viene presentato come la forma di viso più armoniosa e di conseguenza viene insegnato come utilizzare il trucco, la colorazione e il taglio dei capelli, ma anche gli accessori, per riproporzionare forme del volto non ovali e farle avvicinare a quella che è ritenuta perfetta.

Eppure sappiamo bene che la perfezione non esiste, sicuramente non quella estetica. Esiste invece il desiderio di migliorarsi ogni giorno come persone, scavando nel profondo di noi stessi per sapere chi siamo davvero e far emergere la nostra unicità.

Grazie alle mie competenze come make-up artist ed esperta d’immagine, anche io cerco di valorizzare i volti dei miei clienti, ma anziché farli tendere a una perfezione che non esiste o farli aderire a un canone che forse è lontano da loro, io cerco sempre di rispettare la bellezza naturale della persona senza mai stravolgerne l’aspetto.

Non amo, infatti, che venga imposto esternamente come una persona deve apparire e di conseguenza non lo faccio con le mie clienti.

La perfezione dei difetti

 

Quando mi capita una cliente con un naso importante che però è in armonia con il suo volto, io non lo vedo come un difetto ma come una caratteristica specifica della persona, per cui non vado a ridurlo con l’uso del make-up ma cerco di trasformarlo in un punto di forza.

La stessa cosa accade con la body shape.

Si sente spesso dire che la donna perfetta (di nuovo con questa perfezione!) dovrebbe essere alta almeno 170 cm, avere una IV o V misura di reggiseno e un fisico a clessidra. Ma chi realmente incarna questo canone di bellezza? E perché dovrebbe essere proprio questo e non un altro?

In passato una donna era ritenuta bella se aveva altre forme e ogni epoca ha avuto un suo specifico modo di vestirsi, pettinarsi e truccarsi. Pensiamo alla Venere del Botticelli, non era certo una donna alta né aveva un fisico a clessidra, piuttosto a triangolo, eppure chiunque si trovi agli Uffizi ad ammirare quel quadro non può che rimanere incantato dal fascino e dalla grazia emanati da quella figura.

Tutte noi donne, ma la stessa cosa vale per gli uomini, siamo belle nella nostra imperfezione.

L’importante è amarsi a prescindere da quelli che la società vuole farci vedere come difetti.

Vieni a fare una consulenza d’immagine con me, ti insegnerò a valorizzare le tue caratteristiche e sfaterò quei falsi miti che finora ti hanno fatto credere di essere imperfetta.

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